Cerron L’incidente ieri mattina sulla Santangiolina, i tre feriti non sono gravi

Schianto a Riozzo: auto d’epoca tamponata e distrutta da un Suv

Spettacolare schianto ieri mattina sulla Santangiolina. Le auto coinvolte nell’incidente sono andate in gran parte distrutte, ma i conducenti ne sono usciti miracolosamente illesi. L’episodio è accaduto attorno alle 9 quando G.A., queste le iniziali del 46enne carrozziere di Melegnano, stava viaggiando lungo la provinciale 17 in direzione di Melegnano alla guida della sua Cinquecento Abarth, auto d’epoca cui l’uomo è molto affezionato. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, giunto lungo il tratto urbano di Riozzo, frazione di Cerro al Lambro, il 46enne avrebbe iniziato a svoltare a sinistra, verso il distributore di benzina che si trova a lato della Santangiolina. Ma alle sue spalle stava arrivando un Grand Cherokee con a bordo marito e moglie che, per cause tuttora al vaglio delle forze dell’ordine, ha tamponato violentemente la parte posteriore della Cinquecento. L’impatto deve essere stato violentissimo, dal momento che, dopo essere stata scaraventata a diversi metri di distanza dal luogo dello scontro, la Cinquecento è stata addirittura fatta roteare su se stessa. Quanto al Grand Cherokee, anche in questo caso la sua corsa è finita a parecchi metri dal punto dello schianto, contro un palo dell’elettricità, dopo aver abbattuto un guard-rail.Sul posto si sono precipitate una pattuglia della polizia stradale di Lodi, i cui agenti hanno ricostruito la dinamica di quanto accaduto, e due ambulanze della Croce bianca, una di Melegnano e una di San Giuliano, i cui volontari hanno prestato i primi soccorsi ai protagonisti del terribile scontro. Ad ogni modo, le loro condizioni sarebbero state meno gravi di quanto temuto in un primo tempo. Sebbene visibilmente sotto shock, infatti, tutti e tre erano perfettamente coscienti, e sono usciti con le loro gambe dai veicoli in gran parte distrutti. Secondo una prima diagnosi, G.A. avrebbe rimediato un trauma cranico, per aver sbattuto con la testa contro il parabrezza della Cinquecento, che si è rotto. La donna a bordo della jeep avrebbe invece subito un trauma facciale, mentre il marito avrebbe lamentato varie escoriazioni in diverse parti del corpo. G.A. è stato quindi trasferito al pronto soccorso del Predabissi, mentre i coniugi sul Grand Cherokee sono stati condotti all’Humanitas di Rozzano. Il soccorso stradale Clerici, infine, ha tempestivamente rimosso i veicoli dalla carreggiata stradale, ripristinando così la corretta circolazione.Stefano Cornalba

da Il Cittadino del 30 giugno 2008

Cerro Raffica di furti notturni nella frazione: la gente ha paura, il sindaco assicura un incremento dei controlli
Rompono la finestra ed entrano in casa
L’ultimo colpo qualche giorno fa: il proprietario forse narcotizzatoOndata di furti in abitazioni private nella frazione Riozzo, ma il sindaco di Cerro Dario Signorini corre subito ai ripari. L’ultimo episodio in ordine di tempo risale ai giorni scorsi, quando i ladri hanno assaltato un’abitazione al terzo piano di uno stabile in via Giovanni Paolo II, quartiere tipicamente residenziale di recente realizzazione nella zona del centro sportivo di Riozzo, frazione di Cerro al Lambro alle porte di Melegnano. Dopo essere saliti sul balcone dell’immobile, hanno scardinato in qualche modo la porta finestra, prima di introdursi nell’appartamento dove il padrone di casa, che stava dormendo nella camera da letto, non si è accorto di nulla, forse perché narcotizzato. Sta di fatto che, una volta all’interno dell’abitazione, i ladri hanno rovistato in soggiorno, dove hanno arraffato circa 150 euro in contanti, un telefono cellulare e vari gioielli. Alla fine, dopo aver recuperato le chiavi di casa, se ne sono andati dall’ingresso principale, facendo perdere le proprie tracce. In un’altra occasione, i ladri si sono portati via computer, soldi e gioielli. E la dinamica è sempre la medesima: i malviventi agiscono di notte mentre i padroni di casa dormono placidamente. Poco più di un mese or sono invece, approfittando dell’assenza dei proprietari, i ladri hanno preso d’assalto una villetta addirittura in pieno giorno. Dopo aver scavalcato il cancello ed essere penetrati in cortile, hanno rotto la finestra dell’elegante abitazione, che si trova in via De Gasperi nel bel mezzo del centro abitato di Riozzo. Una volta in casa, si sono diretti immediatamente al primo piano, dove hanno rovistato nelle camere da letto. Così, quando sono rientrati, i proprietari si sono ritrovati i cassetti degli armadi tutti aperti, mentre gli abiti erano sul letto e sul pavimento per terra. In questo caso, i ladri hanno prelevato due orologi d’oro, un anello e un paio di orecchini per un valore totale stimato in circa 1.500 euro. Ma hanno asportato anche le chiavi di casa e quelle della macchina. Il sindaco di Cerro, Dario Signorini, evita comunque inutili allarmismi: «La situazione è assolutamente sotto controllo - rassicura il sindaco -, come peraltro mostrano i dati in nostro possesso. Ad ogni modo - prosegue Signorini -, da martedì e sino al 31 agosto il pattugliamento serale della polizia locale si protrarrà sino alle 22, mentre attualmente il servizio si conclude alle 20. Durante l’estate, poi, proseguirà il servizio di vigilanza privata, con gli agenti che sorveglieranno il territorio per tutta la notte». Ma anche per l’autunno sono previste una serie di novità, come conferma Signorini: «Recentemente - sono le sue parole - abbiamo siglato una convenzione con la provincia di Milano ed i comuni di Carpiano, San Giuliano e San Zenone che, a partire da settembre, prevede un rafforzamento del controllo notturno del territorio». Stefano Cornalba

da il Cittadino del 28 giugno 2008

I dati in possesso dall’Amministrazione saranno anche confortanti ma li vadano a spiegare a casa dei derubati.

Con tutto il rispetto per le nostre Istituzioni e per la nostra Polizia Locale però l’aumento del pattugliamento fino alle 22.00 non basterà nemmeno a frenare gli scatenatissimi ragazzi che scorazzano con i loro rumorosissimi motorini. Figuriamoci quanto deterrente saranno per ladri esperti. Si pensasse magari a migliorare l’illuminazione pubblica che in alcune vie potrebbe far concorrenza ai lumi votivi.

da Il cittadino del 25 giugno 2008

Cerro, si fa male giocando a calcio Momenti di paura per un ragazzino Paura per un giovane vittima di un infortunio al grest. L’episodio è accaduto all’oratorio di Riozzo nella tarda mattinata di ieri, quando un ragazzino stava giocando a calcio con i suoi coetanei. Tutto ad un tratto però, dopo uno scontro di gioco, il bambino ha subito un violento colpo al torace. L’allarme è scattato immediatamente e così, tempo pochi minuti, sul posto si è precipitata a sirene spiegate un’ambulanza della Croce bianca di Melegnano, i cui sanitari gli hanno prestato le prime cure del caso. Ad ogni modo, contrariamente a quanto temuto in un primo tempo, fortunatamente le sue condizioni non hanno destato alcun tipo di allarme. Il ragazzino, che non ha mai perso conoscenza, lamentava semplicemente qualche dolore al torace e poco più. Considerata la giovanissima età della vittima dell’infortunio, comunque, i sanitari della Croce bianca di Melegnano hanno preferito trasferirlo al pronto soccorso del Predabissi, dove i medici lo hanno sottoposto a tutti gli accertamenti necessari in casi del genere.

da Il Cittadino del 17 giugno 2008
Provincia di Milano a rischio chiusura

Nubi sul futuro di palazzo Isimbardi e di 18 comuni del Sudmilano

Scricchiolano le fondamenta della Provincia di Milano. E con lei si fanno più incerti sia il futuro che l’organizzazione dei numerosi comuni del Sudmilano. Sì, perché il governo minaccia di cancellare una volta per tutte le province delle aree metropolitane (Milano, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli). Il Consiglio dei ministri prenderà una decisione in merito proprio oggi, ma gli enti locali sono già sul piede di guerra. In ogni caso, l’abolizione arriverebbe alla prima data di cessazione dei consigli, successiva all’entrata in vigore del provvedimento; lo Stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni.Le indiscrezioni sulla manovra hanno già messo in allarme le diverse amministrazioni, fra chi grida allo scandalo e chi critica la confusione del progetto c’è anche chi si fa delle domande sul futuro di tutti quei comuni che da sempre gravitano nell’orbita di palazzo Isimbardi: quali competenze avranno? E, soprattutto, quale sarà il loro ente di riferimento?I centri più “a rischio” dell’area sudmilanese sono 18: Carpiano, Casalmaiocco, Cerro, Cervignano, Colturano, Comazzo, Dresano, Mediglia, Melegnano, Merlino, Mulazzano, Paullo, San Zenone, Sordio, Tribiano, Zelo, Vizzolo e San Colombano. Tutti potrebbero finire nel grande calderone dell’area metropolitana, ma non sono pochi coloro che nutrono dei dubbi su questa riorganizzazione istituzionale. Orfani di provincia, alcuni fra loro potrebbero persino decidere di cercare rifugio sotto l’ala della Provincia di Lodi.Il documento voluto dai ministri Giulio Tremonti e Renato Brunetta ha un obiettivo preciso: trovare 34,8 miliardi di euro per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2011. In realtà, la “scure” sugli enti locali è solo uno dei punti. La parola d’ordine è “tagliare”, per questo si prevede l’abolizione degli enti con meno di 50 dipendenti, la riduzione delle consulenze e del materiale cartaceo, senza dimenticare una stretta sui “fannulloni”. Con le province potrebbero scomparire anche le comunità montane.Solamente nella giornata di oggi si saprà se davvero la provincia di Milano è a un passo dalla fine. Ieri il presidente Filippo Penati, dopo un primo incontro a Roma, ha dichiarato: «Il mio impegno è quello di andare verso l’eliminazione della Provincia di Milano, per costituire la futura Città Metropolitana milanese. Questa deve essere un’occasione di modernizzazione attraverso un percorso che ho intrapreso fin dal mio insediamento».I più maligni sottolineano che a cadere sotto la mannaia del governo Berlusconi sono le amministrazioni governate dal centrosinistra. Allo stesso tempo, nella giornata di oggi si saprà se nel giro di qualche mese i comuni sudmilanesi dovranno correre ai ripari e organizzare in modo diverso i loro compiti e le loro responsabilità. Eppure il “braccio di ferro” fra governo ed enti locali - nel caso in cui le indiscrezioni trapelate sulla manovra fossero vere - non si preannuncia affatto semplice, visti gli interessi in gioco.Greta Boni

Ebbene la mia casa non è A1, A8 e nemmeno A9… eppure il bollettino per pagare l’ICI mi è arrivato a casa… e i soldi di coloro che sono pochi informati e non usano internet e pagheranno che fine faranno? Si potranno recuperare? Impensabile fermare i bollettini?

RIOZZO “L’A.C. Riozzese comunica attraverso il suo presidente Mileto Faraguna e di comune accordo con il tecnico Franco Lanzani l’impossibilità a partecipare alla gara di ritorno di semifinale di Coppa Italia contro la Torres”.
Comincia così il comunicato ufficiale diramato nella serata di ieri dalla società rosanero che dunque è costretta a rinunciare a giocarsi il possibile accesso alla finale di Coppa Italia. Nonostante gli innumerevoli tentativi di prenotare il volo per raggiungere Codrongianos nei pressi di Sassari, dove domani pomeriggio alle ore 15 si sarebbe dovuta svolgere la gara di ritorno con la Torres (all’andata 2-1 per la formazione sarda), non c’è stato nulla da fare. Il concomitante ponte festivo dell’1 e 2 giugno ha sbarrato la strada a qualsiasi richiesta della Riozzese che dal 10 maggio scorso, dopo la qualificazione contro il Sezze, si è inutilmente attivata, alla ricerca dei posti necessari (una ventina circa, tra giocatrici, staff tecnico e dirigenti) per raggiungere la Sardegna. Un ultimo tentativo è stato fatto ieri pomeriggio, ma anche l’ennesima agenzia incaricata non ha potuto far altro che comunicare l’indisponibilità dei posti. Unica e peraltro improponibile alternativa sarebbe stata quella di partire da Genova con un traghetto nella tarda serata di oggi (quindi da Riozzo nel primo pomeriggio), raggiungere Porto Torres l’indomani e ripartire dalla Sardegna domenica sera con arrivo a Genova lunedì. Un tour de force di quattro giorni che la società non ha nemmeno proposto alle giocatrici e allo staff tecnico: «Abbiamo fatto tutto il possibile - commenta il presidente Faraguna - ma non c’è stato nulla da fare. Desidero chiarire che non è assolutamente un problema economico, ma solo ed esclusivamente logistico. D’altra parte quando le date delle partite sono così “blindate” è difficile gestire certe situazioni. Ci siamo mossi in largo anticipo, cercando tutte le compagnie aeree possibili, ma nessuna ci ha dato la disponibilità».
Adesso la società rosanero, che ha tempestivamente avvisato sia la Divisione calcio femminile sia la Torres, attende le sanzioni sportive e economiche. Inevitabile la sconfitta a tavolino per 3-0 e la relativa esclusione dalla manifestazione, cui si aggiungerà una sanzione pecuniaria di 2.100 euro. «C’è un po’ di delusione - ammette il tecnico Franco Lanzani - anche perché ci tenevamo tanto a questa sfida e ci eravamo preparate molto bene con i soliti tre allenamenti settimanali. Sino all’ultimo abbiamo sperato che la situazione si risolvesse, ma purtroppo dobbiamo accettare questa rinuncia: la società ha fatto tutto il possibile e per questo ha tutta la nostra comprensione».

Andrea Grassani
da Il Cittadino

da Il Cittadino del 31 maggio 2008

Il bando di gara per la concessione della tangenziale est esterna di Milano diventerà presto realtà, con il cantiere che potrebbe essere approntato già per il 2010, con l’intera operazione chiusa in tempo per l’Expo internazionale del 2015 a Milano (la cantierizzazione prevista è di quattro anni e mezzo). Ieri è stato convocato il collegio di vigilanza sull’accordo di programma e sono state approvate le schede tecniche delle grandi opere. Per l’ennesima volta sono stati srotolati i progetti di Brebemi, Pedemontana e naturalmente Tangenziale Est Esterna, quella più direttamente legata al nostro territorio: l’autostrada a sei corsie di marcia e 35 chilometri di lunghezza da Melegnano ad Agrate Brianza. Il progetto catapulterà sul territorio una serie d’interventi complementari, attesi dai sindaci: un pacchetto di opere compensative, che miglioreranno la sicurezza viaria lodigiana e quelle sulla sponda sudmilanese. La lista è ampia. A partire dal prolungamento della linea 3 della metropolitana milanese fino a Paullo, che sarà in piena funzionalità già dal dicembre 2014. In pole position c’è poi la “bretella” Cerca-Binasca a nord di Melegnano, per la quale è stata chiesta la realizzazione in anticipo rispetto alla Tem: c’è già pronto il progetto definitivo. Ed è proprio sul nodo manganellaste che entrano le maggiori novità. Ex novo sono state inserite la connessione diretta fra la Santangiolina e la via Emilia, con la realizzazione di un ponte nel cono del Lambro a sud di Melegnano, e una serie di circonvallazioni che sgraveranno il traffico di una zona in sofferenza. Fanno il paio con quest’ultimo l’intervento di potenziamento della provinciale 39 Cerca e della Sordio-Bettola da Sordio a Colturano, oltre alla costruzione della gronda melegnanese a ovest, attorno alla zona industriale di Melegnano-Riozzo. In terra lodigiana sul quadrante Tavazzano-Sordio, sono state apportate importanti modifiche rispetto al progetto approvato dal Cipe: per mitigare l’impatto ambientale la tangenziale manterrà lo stesso percorso ma in prossimità delle case, una volta passato il cavo Sillaro, proseguirà in trincea e interramento andando a connettersi sulla via Emilia con riqualificazione di un rondò. La provincia di Lodi potrà beneficiare di molte altre opere. Soddisfatti i sindaci. Il più raggiante è Vito Bellomo che ribadisce la necessità della Tem quale arteria strategica, «la cui realizzazione consentirà di trovare le risorse necessarie per la messa in esecuzione di infrastrutture che altrimenti non si sarebbero mai fatte». Giuseppe Stroppa di Tavazzano parla per il suo paese di «una soluzione decisamente migliore rispetto alla precedente grazie alle trattative appena concluse», mentre l’assessore provinciale di Lodi Piero Luigi Bianchi sottolinea l’impegno a trovare tutta una serie di correzioni valide per contenere l’impatto ambientale. Critico è invece il sindaco di Paullo Claudio Mazzola che resta contrario alla Tem, ma plaude agli sforzi fatti per promuovere il trasporto pubblico e per finanziare il prolungamento della linea 3 per la quale il governo sborserà il 40 per cento degli oneri (la richiesta è di arrivare sino al 60) come finanziamento. Il metro che adesso ha un preciso cronoprogramma: entro il 30 novembre di quest’anno dovrà essere approvato il progetto definitivo e a dicembre 2009 dovranno essere affidati i lavori. E dalla fine del 2014 si potrà prende la gialla direttamente a Paullo. Emiliano Cuti

Sul sito del comune compaiono due pagine che così dicono (cliccare sulle immagini per ingrandire):

salvo poi ricevere questa cortese risposta:

“Ho ricevuto la richiesta di copia della delibera di g.c. nr. **/**, la
informo che ai sensi del regolamento per l’accesso ai documenti
amministrativi, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale nr.
97/1997, per il rilascio di copie è necessario sottoscrivere un modulo.

La copia dei documenti amministrativi comporta un costo a foglio A4 pari a
euro 0,15 - planimetrie euro15,00. I moduli si trovano presso l’Ufficio
Affari
Generali del Comune. La informo altresì, che si può prendere visione degli
atto presso l’ufficio compilando apposita richiesta”.

Ad una mia richiesta di spiegazione nessuna risposta.

Ma non c’è forse scritto: “Inserisci la tua email per ricevere direttamente nella tua casella di posta la seguente delibera completa, indicando anche il motivo della tua richiesta.”?

Forse è il caso di eliminare la pagina.

su chi sia/siano i premiati mistero…

clicca qui per leggere la locandina

A questo punto attenderemo con ansia il 3 giugno sperando che stavolta si possano sapere chi sono…

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