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da Il Cittadino del 8 maggio 2008
Muore sul colpo la 68enne Andreina Ferrari, l’investitore è fuggitocerro Quando ha attraversato la provinciale, i fari dell’auto erano ancora lontani. Pensava di potercela fare, invece l’auto è piombata su di lei un istante dopo. Il suo corpo è stato gettato lontano, a diversi metri di distanza, mentre l’uomo alla guida, dopo una lunga frenata, è ripartito. Nel Sudmilano è caccia al pirata della strada che martedì sera ha travolto e ucciso a Cerro al Lambro, sulla provinciale 17 Sant’Angelo-Melegnano, la signora Andreina Ferrari, 68enne molto conosciuta in paese, vedova e madre di due figli. Dai frammenti dell’auto rimasti in strada, i carabinieri stanno cercando di risalire al modello e quindi al proprietario. Nessuno infatti, nonostante la donna non fosse sola, ha saputo dare informazioni preziose per rintracciarla.Andreina Ferrari martedì sera era andata a recitare il rosario alla cascina Belvedere, a lato della provinciale, nei pressi di un ristorante. Alle 21.30 stava tornando verso casa e spingeva con le mani la sua bicicletta. Quando il parroco, don Umberto Lucchini, rimasto nel cortile della cascina, ha sentito le grida e ha visto le donne che correvano verso di lui, con il volto sconvolto, si è precipitato e ha scoperto la tragedia. «Era una brava signora, sempre disponibile in parrocchia – ricorda -, impegnata per le pulizie della chiesa e nel coro. In paese c’è grande dispiacere, era un disgrazia che non ci voleva, in queste sere pregheremo per lei».La tragedia si è consumata quindi al termine del Mese di Maggio, durante il quale la vittima aveva anche guidato una decina del rosario. In quel momento stava tornando verso casa e si trovava con altre tre persone, un’amica anziana e una coppia sposata. In base a una prima ricostruzione dei fatti, sembra che la donna abbia lasciato passare diverse auto, poi abbia deciso di attraversare, pensando di farcela vedendo un mezzo diretto a Melegnano ma ancora lontano. Invece quell’auto viaggiava a velocità sostenuta e in un attimo è piombata su di lei. È probabile che l’automobilista non l’abbia nemmeno vista, anche perché quell’incrocio è poco illuminato. Solo dopo l’impatto ha frenato: il mezzo si è fermato cento metri più avanti, lasciandosi dietro una strisciata di pneumatici sull’asfalto. Spaventato, però, l’uomo alla guida è ripartito subito dopo, in direzione di Melegnano. Andreina Ferrari, invece, era stata scagliata nel campo vicino alla provinciale.Subito è stato lanciato l’allarme e sul posto sono arrivate l’ambulanza e l’automedica del “118” di Milano, ma la donna era già morta. Al medico non è rimasto che constatarne il decesso.I carabinieri di Melegnano, invece, si stanno occupando delle indagini. Nessuno aveva riconosciuto il modello dell’auto, ne tanto meno aveva letto la targa. I militari si sono concentrati quindi sui frammenti di carrozzeria rimasti sull’asfalto, fra cui uno specchietto e pezzi di paraurti. Attraverso questi stanno cercando di risalire al veicolo in fuga. Per il momento si sa solo che si tratta di un’auto scura. La caccia al pirata della strada è quindi aperta, mentre l’intera Cerro al Lambro, ancora incredula, piange la tragica morte di Andreina Ferrari.Davide Cagnola