Il blog di Cerro al Lambro e Riozzo

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Archivio per 17 Maggio 2008

La riozzese ci prova

Pubblicato da wivocerro su Maggio 17, 2008

Dal sito http://www.riozzese.it/f/

Lanzani senza sei titolari: «Cerchiamo un’impresa»

COPPA ITALIA FEMMINILE – OGGI (ORE 15:00) LA SEMIFINALE DI ANDATA CONTRO LA TORRES

«Tenteremo di limitare i danni per andare a giocarcela nel ritorno»

ChiaraRIOZZO Andrà in scena questo pomeriggio la gara di andata di semifinale di Coppa Italia tra la Riozzese e la Torres. E se per le sarde non si può certo dire che si tratti di una novità, visto che ad oggi la formazione di Sassari vanta il miglior curriculum tra le squadre di Serie A, con tre scudetti, sei Coppe Italia, due Supercoppe italiane e una Coppa Uefa, altrettanto non è per la Riozzese, assoluta protagonista, dopo la salvezza ottenuta alla sua prima esperienza nel massimo campionato nazionale, di questa edizione di Coppa Italia.
Tra le quattro grandi rimaste (l’altra semifinale sarà tra Fiammamonza e Bardolino, altri due colossi del movimento femminile italiano) si è inserita un po’ a sorpresa anche la squadra rosanero. Tuttavia la partita di oggi a Riozzo con la Torres arriva probabilmente nel periodo peggiore, dal punto di vista degli infortuni, per la squadra di Franco Lanzani che dovrà fare a meno di ben sei titolari. Oltre a Francesca Sironi, squalificata, il tecnico rosanero non potrà contare su De Vincenzo, Piva, la figlia Monica Lanzani e Carpino, oltre a Pignedoli che è già ferma da parecchie settimane. Una situazione che lo stesso Lanzani non esita a definire disperata: «Ad oggi – conferma il tecnico rosanero – non ho idea di chi far giocare. Non sto scherzando, purtroppo siamo in una situazione che definire disperata è ancora poco e non lo dico per mettere le mani avanti o per trovare qualche scusa. Contro la Torres sarebbe stata dura anche con tutte le titolari, figuriamoci in queste condizioni». Mister Lanzani ha comunque intenzione di mantenere un assetto collaudato con la difesa a quattro e le due punte in avanti e anche l’impiego di qualche ragazza della formazione Primavera (Mauri molto probabilmente) sarà indispensabile: «Sicuramente proporrò il 4 4 2, anche se qualche ragazza dovrà sacrificarsi e inventarsi in un ruolo non suo. Certo sarà molto dura, perché di fronte abbiamo una delle squadre più forti d’Italia». La speranza del tecnico riozzese è che la qualificazione resti aperta per poi tentare qualcosa nella gara di ritorno di sabato 31 maggio in Sardegna: «Faremo sicuramente una partita di contenimento – continua Lanzani – sperando che il risultato non sia troppo negativo. Se riuscissimo a limitare i danni, poi nelle partita di ritorno, recuperando qualche elemento, potremmo cercare di giocarcela. In ogni caso siamo arrivati fino a qui e adesso è anche inutile fare calcoli, proviamo comunque a tenere viva la qualificazione anche se, ripeto, sarebbe un impresa non da poco».
Il rammarico lascia spazio dunque alla speranza in una partita per la quale si prevede il pubblico delle grandi occasioni: «In questi giorni ho ricevuto parecchie chiamate – confessa Lanzani – anche da diversi miei colleghi che verranno ad assistere alla partita, peccato non poterci presentare al meglio. Comunque ci proveremo».

Andrea Grassani

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Si ammorbidiscono i toni… ma… piccole considerazioni

Pubblicato da wivocerro su Maggio 17, 2008

Conoscendo i tempi con Il cittadino pubblica i documenti questo articolo non tiene conto del rovente volantino che ha distribuito l’opposizione giovedì notte… e che ieri a Cerro nelle caselle della posta non c’era ancora. Attendiamo nuovi sviluppi. Una breve considerazione sul nostro grassettato: ma se il recupero (recupero non demolizione anche se, aimè, pare che per la legge possano essere la stessa cosa) del centro storico sta così a cuore a questa amministrazione perchè alla soprintendenza non è stata mandata qualche carta in più? La soprintendenza dice: “«non risultano ora sussistenti, da un riscontro agli atti, provvedimenti di tutela ai sensi della parte seconda del d. lgs. 42/2004 per immobili di proprietà privata»”… forse se fosse stata informata con un pò di documentazione tutta questa polemica sicuramente non ci sarebbe stata e oggi saremmo qui a ringraziare gli amministratori tutti.

Da Il cittadino del 17 maggio 2008

Il gruppo di maggioranza consiliare “Insieme per Cerro al Lambro” interviene sulla vicenda della cascina recentemente rasa al suolo. Il suo abbattimento ha scatenato nei giorni scorsi un’accesa polemica in paese.In un documento articolato la municipalità sottolinea che nel 2007 l’amministrazione comunale aveva sollecitato le autorità competenti chiedendo di conoscere «l’esistenza di beni architettonici privati sul territorio e di eventuali vincoli relativi all’immobile sito in via 4 Novembre 8-10, in considerazione di un intervento di ristrutturazione edilizia presentato dalla proprietà al Comune».La risposta della Soprintendenza è stata molto chiara: «non risultano ora sussistenti, da un riscontro agli atti, provvedimenti di tutela ai sensi della parte seconda del d. lgs. 42/2004 per immobili di proprietà privata».Circa le notizie recentemente apparse sul “Cittadino”, il gruppo consiliare di maggioranza sottolinea a chiare lettere che da nessuna parte è mai stato sferrato alcun “attacco” alla Pro Loco. «È bene che si sappia – si legge nel documento trasmesso ieri mattina al “Cittadino” – che il consiglio di amministrazione della Pro Loco di Cerro al Lambro nella sua riunione del 30 aprile scorso è stato estremamente chiaro: in merito alla vicenda “Torretta” l’Associazione non ha una propria posizione, non l’ha mai espressa né intende farlo in futuro. Si tratta di una decisione chiara, definitiva e soprattutto a nostro avviso molto saggia: la questione rischia di assumere significati politici che all’Associazione non possono interessare in quanto non compresi negli “scopi sociali” e giustamente, quindi, si è sottolineata la volontà di astenersi dal prendere alcuna posizione in merito. Ne consegue che le dichiarazioni fatte finora sul tema “Torretta” vanno intese come posizioni perfettamente legittime ma con valenza puramente personale e che non possono in alcun modo considerarsi frutto di valutazioni dell’Associazione, tanto meno vincolarla».Circa le notizie diramate sui volantini anonimi, il gruppo consiliare “Insieme per Cerro al Lambro” ricorda che quanto da quest’ultimo distribuito ha sempre recato ben chiara la firma, e aggiunge quanto segue: «Il nostro volantino spiega molto bene che questa Amministrazione non ha dato alcuna carta bianca al costruttore e che l’impegno a recuperare la vecchia chiesetta di Riozzo è un impegno preso sin dall’atto di nascita di questa maggioranza (2001) e frutto del lavoro di anni di contatti tra l’Amministrazione e l’attuale proprietà pubblica. In conclusione, continuiamo a non capire – a meno di speculazioni il cui senso ci sfugge – a chi giovi fomentare questo clima di scontro, questa campagna tendenziosa che vuole per forza mettere in contrapposizione l’Amministrazione Comunale e la Pro Loco sulla vicenda “Torretta”». «Invitiamo quindi – conclude il documento – a porre fine a una diatriba fondata sul nulla e che avrebbe potuto essere evitata se solo si fossero ascoltate serenamente le ragioni di tutti (comprese le nostre) e si fosse evitato di “montare” un clima avvelenato che da parte nostra non è mai esistito. Anzi, vogliamo cogliere l’occasione per ribadire il nostro sostegno alla locale Pro Loco e il nostro ringraziamento per l’attività che sta svolgendo e il ruolo centrale che sta assumendo nel nostro comune. Siamo certi che nel nostro sforzo per il recupero e la restituzione alla cittadinanza della vecchia chiesetta di Riozzo la Pro Loco non farà mancare il suo appoggio. Da parte nostra consideriamo la vicenda definitivamente chiusa».

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