Il blog di Cerro al Lambro e Riozzo

Cerro e Riozzo tutto in un solo blog

Penso mi iscriverò alla Pro Loco

Posted by wivocerro su maggio 10, 2008

I personaggi in cerca d’autore rimangono ancora anonimi, però dalle colonne de Il cittadino del 10 maggio qualcosa in più si apprende… I folli o gli eori si annidano nella Pro Loco? Ben due volantini sono usciti stando a quello che si legge. Come mai così tanto clamore? Forse l’onda della protesta è ben più ampia del previsto? Gli uffici comunali sono stati inondati di proteste? Questo purtroppo non ci è dato di sapere. Ma qualcosa deve aver pur mosso le acque.

Fossero davvero esponenti della Pro Loco i personaggi in cerca d’autore… penso mi iscriverò.

Certo che chi ha consegnato i volantini (che, penso, saranno gli stessi che l’hanno scritto) non ci fanno una bella figura stando all’articolo: come mi permetto di sottolineare nell’articolo (la sottolineatura è mia non dell’articolista) sono definiti mani anonime. Anonimi i “buoni”, anonimi i “cattivi”. E io che pensavo che in paesi così piccoli ci si conoscesse tutti.

Da Il cittadino del 10 maggio 2008

Cerro, la cascina rasa al suolo dai costruttori scatena una guerra tra il comune e la Pro loco

Cerro. Dopo la pioggia dei calcinacci della “Torretta”, la cascina a corte risalente al sedicesimo secolo demolita a Riozzo di Cerro al Lambro per far posto a moderne palazzine, sulla frazione ora si scatena una tempesta di volantini. Due in due giorni, recapitati in tutte le cassette postali da mani anonime. Il primo è stato siglato con il simbolo della maggioranza di centrosinistra “Insieme per Cerro al Lambro”, non riporta il nome dello stampatore nè la dicitura obbligatoria “stampato in proprio”. Il secondo è invece firmato “Partito democratico” ed è stato diffuso venerdì. Nel “ciclostilato” firmato maggioranza si premette che “la vicenda “Torretta” ha assunto aspetti francamente grotteschi” e giudica “ben poco conveniente il metodo di chi al confronto ha preferito una campagna mediatica parsa infine inutile e strumentale”. La maggioranza ricorda che la Soprintendenza aveva certificato che “non risultano ora sussistenti, da un riscontro agli atti, provvedimenti di tutela per immobili di proprietà privata” e ricorda “l’inesistenza di supposti reperti artistici”. Tra le righe si leggono critiche a esponenti della Pro loco che a titolo personale avevano invitato almeno a provare a conservare gli elementi di pregio invece di dare a cuor sereno carta bianca, o quasi, ai costruttori. Nel volantino la maggioranza però si impegna a tutelare l’antica chiesetta, coeva alla cascina a corte già rasa al suolo. Non è chiaro però se la Soprintendenza avesse nei suoi archivi fotografie dei soffitti dipinti, sia pure ammalorati da decenni di degrado, o gli atti che riportavano già nel Millecinquecento l’esistenza del cascinale, che un tempo “era” Riozzo di Cerro, con poche case attorno. Mentre rombano le ruspe, della vicenda probabilmente si parlerà ancora. Dalla Pro loco per ora solo un gentile «no comment».C. C.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: