Il blog di Cerro al Lambro e Riozzo

Cerro e Riozzo tutto in un solo blog

Archive for the ‘Cronaca’ Category

La chimica è a Riozzo: se ne occupano la Rai e il comune di Melegnano

Posted by wivocerro su gennaio 9, 2009

e i nostri amministratori dove sono?

Update -10 gennaio: Per fortuna ci segnalano che anche la nostra amministrazione comunale ha potuto dire la sua… ci meraviglia comunque che l’area preoccupi tanto il comune di Melegnano e assai poco il nostro…

da Il Cittadino del 9/01/2009

Il “giallo” della fabbrica militare dismessa di Riozzo ha sollevato l’interesse della tv di stato
Anche RaiUno indaga sulla Saronio
Oggi le telecamere in città per un servizio sull’ex chimica

n Il “giallo” della Saronio approda in tv. Il sindaco di Melegnano Vito Bellomo e i tecnici di Asl e Arpa saranno su Rai Uno per illustrare gli interventi in programma sull’ex chimica che fa tanto discutere. Nella giornata di oggi , infatti, una troupe della tv ammiraglia della Rai dovrebbe sbarcare a Melegnano per realizzare un documentario sulla vicenda della Saronio. Il servizio televisivo, che sarà curato dalla giornalista Irene Benassi, andrà probabilmente in onda domenica all’interno di Sabato&Domenica, programma in palinsesto nel fine settimana dalle 6.30 alle 9.30, appunto su Rai Uno. Il caso Saronio è tornato prepotentemente alla ribalta nei giorni scorsi quando Pietro Mezzi, ex sindaco di Melegnano ed oggi assessore in Provincia, ha inviato una lettera al ministro della difesa Ignazio La Russa per far luce sulla fabbrica militare di Riozzo, che durante la Seconda Guerra Mondiale ha rifornito l’esercito di Benito Mussolini. «Stiamo parlando – ha chiarito Mezzi – di un impianto industriale che produceva materiale chimico per usi bellici, si sospetta gas nervino». Eppure, l’area appartiene tuttora al demanio militare, per cui sinora non sarebbe stata sottoposta ad alcun tipo di controllo. «Noi – conferma Edoardo Bai, chimico dell’Asl – non ci abbiamo mai messo piede». Sin da subito, quindi, il ministro La Russa avrebbe assicurato il proprio “interessamento”, mentre l’assessore regionale Massimo Ponzoni avrebbe preso contatto con il ministro all’ambiente Stefania Prestigiacomo. Insomma, un nuovo filone nell’eterna telenovela della Saronio, industria aperta nel 1926 a Melegnano e destinata a diventare tra le più importanti a livello nazionale per la produzione di coloranti. Ma la chimica impiegava in grande quantità le famigerate ammine aromatiche, che causarono effetti deleteri per gli operai e l’inquinamento della falda acquifera, come hanno avuto modo di accertate decine di indagini condotte in questi anni. Ed ora la questione Saronio sbarca anche in televisione. «È un bene – spiega Bellomo – che su una vicenda sanitaria tanto importante i riflettori siano sempre accesi. Ad ogni modo, sin dal mio insediamento ho avviato tutta una serie di progetti per bonificare la zona inquinata sul territorio di Melegnano». Oltre a quello di Bellomo, per oggi sono previsti gli interventi televisivi di Bai e di Giuseppe Trinchieri, responsabile dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale). S.C.
Da quanto si legge pare proprio che del Comune su cui giace la chimica (Cerro al Lambro)  non parlerà nessuno… bene… proprio bene…

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Discariche abusive: anche Il Cittadino si accorge del problema…

Posted by wivocerro su gennaio 7, 2009

da Il Cittadino del 7/01/09

Cerro, gli artigiani si ribellano alla “maxi discarica” abusiva

Cerro Discarica selvaggia nella zona industriale di Riozzo, gli artigiani si ribellano. Ma la polizia locale di Cerro al Lambro corre prontamente ai ripari: «Interverremo il prima possibile per rimediare ai disagi». In questi giorni, infatti, diversi artigiani della zona industriale di Riozzo hanno alzato la voce: «Perché – hanno attaccato – la situazione si è fatta ormai insostenibile. I parcheggi tutt’intorno alle nostre attività sono disseminati di vere e proprie discariche a cielo aperto con rifiuti di ogni tipo». La zona incriminata, che si trova ai lati di via per Landriano proprio ai confini con il comune di Melegnano, raduna diversi capannoni artigianali. «Così – hanno incalzato gli artigiani -, capita davvero di trovarci di tutto. Nei giorni scorsi, ad esempio, i vandali hanno abbandonato addirittura un water. Ma non è proprio possibile – si sono quindi chiesti – fare qualcosa per porre rimedio a questa inciviltà dilagante? Perciò, chiediamo un maggior controllo nella zona da parte delle forze dell’ordine». Sulla vicenda hanno preso prontamente posizione gli agenti della polizia locale di Cerro al Lambro, comune sotto cui ricade la frazione di Riozzo. «Dopo la segnalazione all’ufficio tecnico – hanno spiegato i vigili -, l’azienda preposta alla pulizia del nostro comune dovrebbe intervenire per portar via i rifiuti, eliminando così la situazione di disagio per i frequentatori dell’area. Ad ogni modo – ci hanno tenuto a precisare gli agenti della polizia locale -, quotidianamente controlliamo con particolare attenzione l’intero territorio proprio per evitare la presenza di discariche abusive. Senza contare – hanno proseguito – che, sia a Cerro sia nella vicina frazione di Riozzo, abbiamo una piazzola ecologica ad hoc, dove gli utenti possono recarsi per gettare i propri rifiuti». E a Riozzo la piazzola si trova proprio nella zona dove in questi giorni si è formata la discarica. Può darsi dunque che, trovandola chiusa, i vandali abbiano preso a gettare i rifiuti nel parcheggio vicino. «Ma quando è chiusa quella a Riozzo – hanno chiarito a tal proposito gli agenti – teniamo aperta la piazzola di Cerro. In ogni caso – hanno ribadito in conclusione -, per coloro che venissero “pizzicati” a gettare rifiuti in luoghi proibiti, sono previste pesante sanzioni dal punto di vista amministrativo e anche penale». Insomma, il comune di Cerro dichiara guerra agli ecofurbi. Stefano Cornalba

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Discarica della Gazzera… a che punto siamo?

Posted by wivocerro su dicembre 29, 2008

Rientrando da Mairano ho visto che la tensostruttura preposta alla bonifica della Gazzera è crollata sotto il peso (!!!!!!!!!!) di pochi centimetri di neve. Ma a che punto siamo? E’ finita l’opera di bonifica? Se è finita perchè rimangono indecorose “macerie” dell’area di bonifica? Se è ancora funzionante è normale che un cantiere così importante e costoso sia in quelle condizioni?

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La discarica abusiva? Si vede dal satellite

Posted by wivocerro su dicembre 29, 2008

La discarica a busiva di Riozzo dal satellite

La discarica a busiva di Riozzo dal satellite

Tempo di Natale… tempo di lauti pranzi. Ed inevitabili lunghe passeggiate per smaltire…e quindi finisci per passare in quei luoghi che raramente frequenti. Ecco cosa si scopre passando sulla strada che va a Bascapè… poi per curiosità vai a vedere google maps e scopri che la discarica abusiva è vecchia di almeno un anno (come le immagini dal satellite). Solo io mi sono accorto di ciò? Le nostre istituzioni? Hanno messo un cartello con divieto di discarica che al momento sancisce il luogo dove depositare. Speriamo si attivino rapidamente per ripulire e multare i colpevoli. Come? Il comune di san Giuliano ci riesce…

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Grave incidente stradale a Cerro al Lambro – Aggiornamento del 10 maggio

Posted by wivocerro su maggio 8, 2008

Dalla home page de www.ilcittadino.it

La caccia al pirata di Cerro,
si cerca una Ford Fiesta blu
È stata una Ford Fiesta blu elettrico ad investire Andreina Ferrari. Ma alcuni testimoni e le telecamere sulla Santangiolina avrebbero riconosciuto anche le prime cifre del numero di targa. I carabinieri lanciano un appello al pirata della strada: «Costituisciti!». La tragica vicenda risale a martedì sera quando Andreina Ferrari, 68enne residente a Cerro al Lambro, è stata travolta da un pirata della strada mentre stava attraversando la provinciale Santangiolina. La donna è morta sul colpo, mentre il suo investitore è fuggito in direzione di Melegnano. I carabinieri di Melegnano si sono messi subito al lavoro per dare un volto al pirata della strada. Per prima cosa, i militari hanno visionato attentamente i frammenti di carrozzeria della vettura, che a seguito dello scontro erano rimasti sull’asfalto. Si tratta in particolare di un pezzo di parafango, ma anche di uno specchietto e di un fendinebbia. Ebbene, dopo aver analizzato il materiale sequestrato e aver beneficiato della consulenza di un esperto, le forze dell’ordine sono arrivate alla conclusione che la macchina del pirata fosse una Ford Fiesta blu elettrico vecchio modello. Secondo alcune indiscrezioni, poi, alcuni testimoni e le telecamere collocate lungo la Santangiolina potrebbero aver riconosciuto alcune cifre del numero di targa dell’auto. A questo punto, quindi, i carabinieri hanno interessato della questione la sede centrale della Ford Italia per verificare il numero di auto di quel modello e con le cifre riconosciute, che sono state immatricolate tra il 1995 e il 1999 nel Sudmilano e nel Lodigiano. Ma le forze dell’ordine stanno battendo tutte le piste. In questi giorni, infatti, diverse pattuglie stanno compiendo controlli in tutte le carrozzerie della zona.
Del resto, è il ragionamento dei militari, la macchina è uscita malconcia dal terribile scontro, per cui le riparazioni sono pressoché indispensabili. Ieri mattina, intanto, i carabinieri hanno lanciato un appello al pirata della strada: «Lo invitiamo a consigliarsi con un avvocato, prima di presentarsi spontaneamente in procura o presso le forze dell’ordine per chiarire la propria posizione – incalzano i militari -. E poi, esortiamo eventuali testimoni o gli stessi carrozzieri che avessero notato movimenti sospetti a fornire tutte le informazioni possibili». La famiglia della signora Andreina, invece, preferisce evitare ogni tipo di commento in questo momento di profondo dolore. Nel frattempo, emergono nuovi particolari sulla dinamica dello scontro. La vittima sarebbe stata sbalzata ad una trentina di metri di distanza dal punto dell’impatto con l’auto, mentre sulla strada ci sono segni di frenata per una settantina di metri. L’ipotesi più plausibile è che la macchina viaggiasse ad una velocità decisamente sostenuta. I funerali non sono stati fissati, dal momento che la salma della donna non è ancora stata sottoposta ad autopsia.
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da Il Cittadino del 8 maggio 2008
Muore sul colpo la 68enne Andreina Ferrari, l’investitore è fuggitocerro Quando ha attraversato la provinciale, i fari dell’auto erano ancora lontani. Pensava di potercela fare, invece l’auto è piombata su di lei un istante dopo. Il suo corpo è stato gettato lontano, a diversi metri di distanza, mentre l’uomo alla guida, dopo una lunga frenata, è ripartito. Nel Sudmilano è caccia al pirata della strada che martedì sera ha travolto e ucciso a Cerro al Lambro, sulla provinciale 17 Sant’Angelo-Melegnano, la signora Andreina Ferrari, 68enne molto conosciuta in paese, vedova e madre di due figli. Dai frammenti dell’auto rimasti in strada, i carabinieri stanno cercando di risalire al modello e quindi al proprietario. Nessuno infatti, nonostante la donna non fosse sola, ha saputo dare informazioni preziose per rintracciarla.Andreina Ferrari martedì sera era andata a recitare il rosario alla cascina Belvedere, a lato della provinciale, nei pressi di un ristorante. Alle 21.30 stava tornando verso casa e spingeva con le mani la sua bicicletta. Quando il parroco, don Umberto Lucchini, rimasto nel cortile della cascina, ha sentito le grida e ha visto le donne che correvano verso di lui, con il volto sconvolto, si è precipitato e ha scoperto la tragedia. «Era una brava signora, sempre disponibile in parrocchia – ricorda -, impegnata per le pulizie della chiesa e nel coro. In paese c’è grande dispiacere, era un disgrazia che non ci voleva, in queste sere pregheremo per lei».La tragedia si è consumata quindi al termine del Mese di Maggio, durante il quale la vittima aveva anche guidato una decina del rosario. In quel momento stava tornando verso casa e si trovava con altre tre persone, un’amica anziana e una coppia sposata. In base a una prima ricostruzione dei fatti, sembra che la donna abbia lasciato passare diverse auto, poi abbia deciso di attraversare, pensando di farcela vedendo un mezzo diretto a Melegnano ma ancora lontano. Invece quell’auto viaggiava a velocità sostenuta e in un attimo è piombata su di lei. È probabile che l’automobilista non l’abbia nemmeno vista, anche perché quell’incrocio è poco illuminato. Solo dopo l’impatto ha frenato: il mezzo si è fermato cento metri più avanti, lasciandosi dietro una strisciata di pneumatici sull’asfalto. Spaventato, però, l’uomo alla guida è ripartito subito dopo, in direzione di Melegnano. Andreina Ferrari, invece, era stata scagliata nel campo vicino alla provinciale.Subito è stato lanciato l’allarme e sul posto sono arrivate l’ambulanza e l’automedica del “118” di Milano, ma la donna era già morta. Al medico non è rimasto che constatarne il decesso.I carabinieri di Melegnano, invece, si stanno occupando delle indagini. Nessuno aveva riconosciuto il modello dell’auto, ne tanto meno aveva letto la targa. I militari si sono concentrati quindi sui frammenti di carrozzeria rimasti sull’asfalto, fra cui uno specchietto e pezzi di paraurti. Attraverso questi stanno cercando di risalire al veicolo in fuga. Per il momento si sa solo che si tratta di un’auto scura. La caccia al pirata della strada è quindi aperta, mentre l’intera Cerro al Lambro, ancora incredula, piange la tragica morte di Andreina Ferrari.Davide Cagnola

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