Il blog di Cerro al Lambro e Riozzo

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Posts Tagged ‘Cerro al Lambro’

Discariche abusive: anche Il Cittadino si accorge del problema…

Posted by wivocerro su gennaio 7, 2009

da Il Cittadino del 7/01/09

Cerro, gli artigiani si ribellano alla “maxi discarica” abusiva

Cerro Discarica selvaggia nella zona industriale di Riozzo, gli artigiani si ribellano. Ma la polizia locale di Cerro al Lambro corre prontamente ai ripari: «Interverremo il prima possibile per rimediare ai disagi». In questi giorni, infatti, diversi artigiani della zona industriale di Riozzo hanno alzato la voce: «Perché – hanno attaccato – la situazione si è fatta ormai insostenibile. I parcheggi tutt’intorno alle nostre attività sono disseminati di vere e proprie discariche a cielo aperto con rifiuti di ogni tipo». La zona incriminata, che si trova ai lati di via per Landriano proprio ai confini con il comune di Melegnano, raduna diversi capannoni artigianali. «Così – hanno incalzato gli artigiani -, capita davvero di trovarci di tutto. Nei giorni scorsi, ad esempio, i vandali hanno abbandonato addirittura un water. Ma non è proprio possibile – si sono quindi chiesti – fare qualcosa per porre rimedio a questa inciviltà dilagante? Perciò, chiediamo un maggior controllo nella zona da parte delle forze dell’ordine». Sulla vicenda hanno preso prontamente posizione gli agenti della polizia locale di Cerro al Lambro, comune sotto cui ricade la frazione di Riozzo. «Dopo la segnalazione all’ufficio tecnico – hanno spiegato i vigili -, l’azienda preposta alla pulizia del nostro comune dovrebbe intervenire per portar via i rifiuti, eliminando così la situazione di disagio per i frequentatori dell’area. Ad ogni modo – ci hanno tenuto a precisare gli agenti della polizia locale -, quotidianamente controlliamo con particolare attenzione l’intero territorio proprio per evitare la presenza di discariche abusive. Senza contare – hanno proseguito – che, sia a Cerro sia nella vicina frazione di Riozzo, abbiamo una piazzola ecologica ad hoc, dove gli utenti possono recarsi per gettare i propri rifiuti». E a Riozzo la piazzola si trova proprio nella zona dove in questi giorni si è formata la discarica. Può darsi dunque che, trovandola chiusa, i vandali abbiano preso a gettare i rifiuti nel parcheggio vicino. «Ma quando è chiusa quella a Riozzo – hanno chiarito a tal proposito gli agenti – teniamo aperta la piazzola di Cerro. In ogni caso – hanno ribadito in conclusione -, per coloro che venissero “pizzicati” a gettare rifiuti in luoghi proibiti, sono previste pesante sanzioni dal punto di vista amministrativo e anche penale». Insomma, il comune di Cerro dichiara guerra agli ecofurbi. Stefano Cornalba

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La discarica abusiva? Si vede dal satellite

Posted by wivocerro su dicembre 29, 2008

La discarica a busiva di Riozzo dal satellite

La discarica a busiva di Riozzo dal satellite

Tempo di Natale… tempo di lauti pranzi. Ed inevitabili lunghe passeggiate per smaltire…e quindi finisci per passare in quei luoghi che raramente frequenti. Ecco cosa si scopre passando sulla strada che va a Bascapè… poi per curiosità vai a vedere google maps e scopri che la discarica abusiva è vecchia di almeno un anno (come le immagini dal satellite). Solo io mi sono accorto di ciò? Le nostre istituzioni? Hanno messo un cartello con divieto di discarica che al momento sancisce il luogo dove depositare. Speriamo si attivino rapidamente per ripulire e multare i colpevoli. Come? Il comune di san Giuliano ci riesce…

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Non hai fatto la doccia? Vieni sulla ciclabile

Posted by wivocerro su dicembre 18, 2008

Bastano poche gocce di pioggia e la doccia sulla ciclabile che da Riozzo porta a Melegnano è garantita. In un tratto di almeno 150 metri camminare e pedalare lungo la provinciale è a rischio “tsunami”.

Possibile che non ci sia nemmeno uno scolo? E se c’è perchè non funziona?

Per non essere fraintesi ecco il punto incriminatodoccia

sappiamo già come ci risponderanno… Spetta alla provincia!!!

E noi continuiamo a farci la doccia

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A Cerro governa il Partito Democratico del Popolo delle Libertà ?

Posted by wivocerro su settembre 25, 2008

Incredibile l’assenza totale di una opposizione a Cerro al Lambro… Non una parola sul giornalino comunale (che è ormai un organo informativo della maggiornaza a spese di noi contribuenti) e nemmeno “una parola una” con volantini o articoli sui giornali locali… Se a Roma c’è il Veltrusconi a Cerro è nato il PDPDL…

L’unico dubbio che abbiamo rimane questo: è il Pd che si è passato a destra o è la destra che è passata al Pd?

Saluti

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Ennesimo incidente alla rotonda…

Posted by wivocerro su agosto 23, 2008

sono anni che si dice di volere sistemare il semaforo ma ancora non se ne è fatto nulla… la strada è della provincia e anche il semaforo… ma i nostri amministratori stanno insistendo per modificare il rosso traditore?

Le auto scendono dal ponte troppo veloci e il semaforo, se giunge qualcuno a più di 70 km orari, diviene improvvisamente rosso con un giallo microscopico, per ridiventare verde dopo pochissimi secondi… pericolosissimo per auto e pedoni…

Da Il Cittadino del 23 agosto 2008

Tamponamento al semaforo
Violento tamponamento ieri mattina sulla strada Santangiolina. È accaduto tra le 7 e le 7.30 quando F.B., queste le iniziali del macellaio che stava andando al lavoro a San Colombano, stava viaggiando a bordo della sua Peugeot 106 lungo la provinciale Santangiolina. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, giunto al primo incrocio di Cerro al Lambro, avrebbe arrestato il veicolo al semaforo che indicava il giallo. Sta di fatto che, probabilmente sorpreso da una manovra tanto improvvisa, l’uomo che lo seguiva a bordo di una Ford Fusion, P.V. le sue iniziali, non avrebbe fatto in tempo a frenare e l’ha tamponato. L’impatto tra i due mezzi deve essere stato particolarmente violento, dal momento che le macchine erano in gran parte distrutte, la Peugeot nella parte posteriore e la Ford in quella anteriore. Sul posto è sopraggiunta un’ambulanza della Croce bianca di Melegnano, i cui sanitari hanno prestato i primi soccorsi ai protagonisti dello schianto. Ad avere la peggio sarebbe stato l’uomo a bordo della Ford, che lamentava tutta una serie di dolori al braccio. Ad ogni modo, le sue condizioni non hanno destato alcun tipo di allarme. I sanitari della Croce bianca di Melegnano lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Predabissi, dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Nel frattempo, sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno ricostruito una prima dinamica di quanto accaduto. In ogni caso, sebbene sia avvenuto proprio a ridosso di un incrocio, l’incidente non ha provocato alcun problema per la circolazione della zona.

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E Riozzo? Niente…

Posted by wivocerro su agosto 18, 2008

A1 a ovest, Tav a est, TEM a sud… e il rumore nella frazione è sempre più forte… (e speriamo non si abbia il coraggio di dire che la barriera antirumore della A1 sia tale)…

www.ilcittadino.it del 18 agosto 2008

Le opere di mitigazione verranno realizzate entro dicembre nei dodici comuni interessati dalla nuova infrastrutturaAlberi e cristalli contro il rombo della Tav

Lodigiano e Sudmilano si stanno per coprire di pannelli e filari di alberi per limitare il rumore della Tav, l’alta velocità ferroviaria che esattamente fra quattro mesi, a dicembre 2008, vedrà l’attesissimo passaggio del primo convoglio sulla direttrice Napoli – Bologna-Milano. Nei giorni scorsi le società Italferr, Rete Ferroviaria italiana e Tav, tutte collegate al Gruppo ex FS, hanno trasmesso a dieci comuni lodigiani e due milanesi gli “avvisi di pubblica utilità” che informano dell’imminenza del processo per il posizionamento di adeguate strutture atte a limitare le sorgenti acustiche. Nel Lodigiano le barriere che dovranno contenere il rumore di 479 treni al giorno – contro i 255 di oggi – a una velocità media di 250 km/h, un’ora esatta di percorrenza dal capoluogo emiliano a Melegnano, dove la Tav si innesta sul tronco completato vent’anni fa, interesseranno dieci località. Partendo da sud, bisogna posizionare adeguati elementi di contenimento (che sono in molti casi rappresentati da filari alberati continui) a San Rocco al Porto, Fombio, Senna Lodigiana, Somaglia, Ospedaletto Lodigiano, Livraga, Borghetto Lodigiano, Villanova del Sillaro, Pieve Fissiraga e Borgo San Giovanni. Entrati in territorio milanese sono San Zenone al Lambro e Vizzolo Predabissi a cadere nel cono acustico della tratta ad alta velocità o alta capacità, che corre per 140 dei 180 km totali o a fianco dell’A1 Autosole, oppure vicino ai binari della vecchia Milano-Bologna: quindi nel corridoio meno “invasivo” possibile per il territorio attraversato. Italferr, la società incaricata di effettuare i lavori, con la determina di Rete Ferroviaria del 22 luglio scorso, tende a presentare la collocazione delle strutture per il contenimento acustico nel modo più indolore possibile. Non sembra esserci in agguato, in altri termini, nè uno scempio estetico nè una nuova ondata di espropri agricoli. «Non si tratta di espropri – spiegano infatti da Italferr, la società di ingegneria del Gruppo ec Ferrovie dello Stato – per la semplice ragione che la Tav è praticamente conclusa (nel giugno scorso l’avanzamento delle opere era al 91%, nda) e quindi il territorio necessario all’opera è già stato individuato da anni». In ogni caso, la realizzazione dell’intervento impone la servitù di passaggio per ragioni di pubblica utilità, e i proprietari di spezzoni agricoli o edificati che ricadono esattamente ai bordi della linea Tav hanno tempo un mese, fino al 14 settembre, per visionare i progetti. Arrivati a questo punto dell’iter dell’alta velocità, appare difficile che un’eventuale opposizione dei privati possa modificare un progetto arrivato alla fase esecutiva, quello delle mitigazioni acustiche. Ad essere interessati sono in gran parte conduttori agricoli e proprietari di terreni. Per quanto riguarda il tipo di materiali adottati, Italferr punta in gran parte sulle mitigazioni naturali-cioè alberi- e su pannelli di calcestruzzo e acciaio fonoassorbenti, sormontati da lastre di vetro stratificato.Emanuele Dolcini

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Incidente a Cerro

Posted by wivocerro su giugno 30, 2008

Cerron L’incidente ieri mattina sulla Santangiolina, i tre feriti non sono gravi

Schianto a Riozzo: auto d’epoca tamponata e distrutta da un Suv

Spettacolare schianto ieri mattina sulla Santangiolina. Le auto coinvolte nell’incidente sono andate in gran parte distrutte, ma i conducenti ne sono usciti miracolosamente illesi. L’episodio è accaduto attorno alle 9 quando G.A., queste le iniziali del 46enne carrozziere di Melegnano, stava viaggiando lungo la provinciale 17 in direzione di Melegnano alla guida della sua Cinquecento Abarth, auto d’epoca cui l’uomo è molto affezionato. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, giunto lungo il tratto urbano di Riozzo, frazione di Cerro al Lambro, il 46enne avrebbe iniziato a svoltare a sinistra, verso il distributore di benzina che si trova a lato della Santangiolina. Ma alle sue spalle stava arrivando un Grand Cherokee con a bordo marito e moglie che, per cause tuttora al vaglio delle forze dell’ordine, ha tamponato violentemente la parte posteriore della Cinquecento. L’impatto deve essere stato violentissimo, dal momento che, dopo essere stata scaraventata a diversi metri di distanza dal luogo dello scontro, la Cinquecento è stata addirittura fatta roteare su se stessa. Quanto al Grand Cherokee, anche in questo caso la sua corsa è finita a parecchi metri dal punto dello schianto, contro un palo dell’elettricità, dopo aver abbattuto un guard-rail.Sul posto si sono precipitate una pattuglia della polizia stradale di Lodi, i cui agenti hanno ricostruito la dinamica di quanto accaduto, e due ambulanze della Croce bianca, una di Melegnano e una di San Giuliano, i cui volontari hanno prestato i primi soccorsi ai protagonisti del terribile scontro. Ad ogni modo, le loro condizioni sarebbero state meno gravi di quanto temuto in un primo tempo. Sebbene visibilmente sotto shock, infatti, tutti e tre erano perfettamente coscienti, e sono usciti con le loro gambe dai veicoli in gran parte distrutti. Secondo una prima diagnosi, G.A. avrebbe rimediato un trauma cranico, per aver sbattuto con la testa contro il parabrezza della Cinquecento, che si è rotto. La donna a bordo della jeep avrebbe invece subito un trauma facciale, mentre il marito avrebbe lamentato varie escoriazioni in diverse parti del corpo. G.A. è stato quindi trasferito al pronto soccorso del Predabissi, mentre i coniugi sul Grand Cherokee sono stati condotti all’Humanitas di Rozzano. Il soccorso stradale Clerici, infine, ha tempestivamente rimosso i veicoli dalla carreggiata stradale, ripristinando così la corretta circolazione.Stefano Cornalba

da Il Cittadino del 30 giugno 2008

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Il comune di Cerro rischia di sparire?

Posted by wivocerro su giugno 18, 2008

da Il Cittadino del 17 giugno 2008
Provincia di Milano a rischio chiusura

Nubi sul futuro di palazzo Isimbardi e di 18 comuni del Sudmilano

Scricchiolano le fondamenta della Provincia di Milano. E con lei si fanno più incerti sia il futuro che l’organizzazione dei numerosi comuni del Sudmilano. Sì, perché il governo minaccia di cancellare una volta per tutte le province delle aree metropolitane (Milano, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli). Il Consiglio dei ministri prenderà una decisione in merito proprio oggi, ma gli enti locali sono già sul piede di guerra. In ogni caso, l’abolizione arriverebbe alla prima data di cessazione dei consigli, successiva all’entrata in vigore del provvedimento; lo Stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni.Le indiscrezioni sulla manovra hanno già messo in allarme le diverse amministrazioni, fra chi grida allo scandalo e chi critica la confusione del progetto c’è anche chi si fa delle domande sul futuro di tutti quei comuni che da sempre gravitano nell’orbita di palazzo Isimbardi: quali competenze avranno? E, soprattutto, quale sarà il loro ente di riferimento?I centri più “a rischio” dell’area sudmilanese sono 18: Carpiano, Casalmaiocco, Cerro, Cervignano, Colturano, Comazzo, Dresano, Mediglia, Melegnano, Merlino, Mulazzano, Paullo, San Zenone, Sordio, Tribiano, Zelo, Vizzolo e San Colombano. Tutti potrebbero finire nel grande calderone dell’area metropolitana, ma non sono pochi coloro che nutrono dei dubbi su questa riorganizzazione istituzionale. Orfani di provincia, alcuni fra loro potrebbero persino decidere di cercare rifugio sotto l’ala della Provincia di Lodi.Il documento voluto dai ministri Giulio Tremonti e Renato Brunetta ha un obiettivo preciso: trovare 34,8 miliardi di euro per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2011. In realtà, la “scure” sugli enti locali è solo uno dei punti. La parola d’ordine è “tagliare”, per questo si prevede l’abolizione degli enti con meno di 50 dipendenti, la riduzione delle consulenze e del materiale cartaceo, senza dimenticare una stretta sui “fannulloni”. Con le province potrebbero scomparire anche le comunità montane.Solamente nella giornata di oggi si saprà se davvero la provincia di Milano è a un passo dalla fine. Ieri il presidente Filippo Penati, dopo un primo incontro a Roma, ha dichiarato: «Il mio impegno è quello di andare verso l’eliminazione della Provincia di Milano, per costituire la futura Città Metropolitana milanese. Questa deve essere un’occasione di modernizzazione attraverso un percorso che ho intrapreso fin dal mio insediamento».I più maligni sottolineano che a cadere sotto la mannaia del governo Berlusconi sono le amministrazioni governate dal centrosinistra. Allo stesso tempo, nella giornata di oggi si saprà se nel giro di qualche mese i comuni sudmilanesi dovranno correre ai ripari e organizzare in modo diverso i loro compiti e le loro responsabilità. Eppure il “braccio di ferro” fra governo ed enti locali – nel caso in cui le indiscrezioni trapelate sulla manovra fossero vere – non si preannuncia affatto semplice, visti gli interessi in gioco.Greta Boni

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eppur il bollettino arrivò…

Posted by wivocerro su giugno 4, 2008

Ebbene la mia casa non è A1, A8 e nemmeno A9… eppure il bollettino per pagare l’ICI mi è arrivato a casa… e i soldi di coloro che sono pochi informati e non usano internet e pagheranno che fine faranno? Si potranno recuperare? Impensabile fermare i bollettini?

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Tem: punto della situazione

Posted by wivocerro su maggio 31, 2008

da Il Cittadino del 31 maggio 2008

Il bando di gara per la concessione della tangenziale est esterna di Milano diventerà presto realtà, con il cantiere che potrebbe essere approntato già per il 2010, con l’intera operazione chiusa in tempo per l’Expo internazionale del 2015 a Milano (la cantierizzazione prevista è di quattro anni e mezzo). Ieri è stato convocato il collegio di vigilanza sull’accordo di programma e sono state approvate le schede tecniche delle grandi opere. Per l’ennesima volta sono stati srotolati i progetti di Brebemi, Pedemontana e naturalmente Tangenziale Est Esterna, quella più direttamente legata al nostro territorio: l’autostrada a sei corsie di marcia e 35 chilometri di lunghezza da Melegnano ad Agrate Brianza. Il progetto catapulterà sul territorio una serie d’interventi complementari, attesi dai sindaci: un pacchetto di opere compensative, che miglioreranno la sicurezza viaria lodigiana e quelle sulla sponda sudmilanese. La lista è ampia. A partire dal prolungamento della linea 3 della metropolitana milanese fino a Paullo, che sarà in piena funzionalità già dal dicembre 2014. In pole position c’è poi la “bretella” Cerca-Binasca a nord di Melegnano, per la quale è stata chiesta la realizzazione in anticipo rispetto alla Tem: c’è già pronto il progetto definitivo. Ed è proprio sul nodo manganellaste che entrano le maggiori novità. Ex novo sono state inserite la connessione diretta fra la Santangiolina e la via Emilia, con la realizzazione di un ponte nel cono del Lambro a sud di Melegnano, e una serie di circonvallazioni che sgraveranno il traffico di una zona in sofferenza. Fanno il paio con quest’ultimo l’intervento di potenziamento della provinciale 39 Cerca e della Sordio-Bettola da Sordio a Colturano, oltre alla costruzione della gronda melegnanese a ovest, attorno alla zona industriale di Melegnano-Riozzo. In terra lodigiana sul quadrante Tavazzano-Sordio, sono state apportate importanti modifiche rispetto al progetto approvato dal Cipe: per mitigare l’impatto ambientale la tangenziale manterrà lo stesso percorso ma in prossimità delle case, una volta passato il cavo Sillaro, proseguirà in trincea e interramento andando a connettersi sulla via Emilia con riqualificazione di un rondò. La provincia di Lodi potrà beneficiare di molte altre opere. Soddisfatti i sindaci. Il più raggiante è Vito Bellomo che ribadisce la necessità della Tem quale arteria strategica, «la cui realizzazione consentirà di trovare le risorse necessarie per la messa in esecuzione di infrastrutture che altrimenti non si sarebbero mai fatte». Giuseppe Stroppa di Tavazzano parla per il suo paese di «una soluzione decisamente migliore rispetto alla precedente grazie alle trattative appena concluse», mentre l’assessore provinciale di Lodi Piero Luigi Bianchi sottolinea l’impegno a trovare tutta una serie di correzioni valide per contenere l’impatto ambientale. Critico è invece il sindaco di Paullo Claudio Mazzola che resta contrario alla Tem, ma plaude agli sforzi fatti per promuovere il trasporto pubblico e per finanziare il prolungamento della linea 3 per la quale il governo sborserà il 40 per cento degli oneri (la richiesta è di arrivare sino al 60) come finanziamento. Il metro che adesso ha un preciso cronoprogramma: entro il 30 novembre di quest’anno dovrà essere approvato il progetto definitivo e a dicembre 2009 dovranno essere affidati i lavori. E dalla fine del 2014 si potrà prende la gialla direttamente a Paullo. Emiliano Cuti

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