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Posts Tagged ‘Tangenziale esterna’

Tem: punto della situazione

Posted by wivocerro su maggio 31, 2008

da Il Cittadino del 31 maggio 2008

Il bando di gara per la concessione della tangenziale est esterna di Milano diventerà presto realtà, con il cantiere che potrebbe essere approntato già per il 2010, con l’intera operazione chiusa in tempo per l’Expo internazionale del 2015 a Milano (la cantierizzazione prevista è di quattro anni e mezzo). Ieri è stato convocato il collegio di vigilanza sull’accordo di programma e sono state approvate le schede tecniche delle grandi opere. Per l’ennesima volta sono stati srotolati i progetti di Brebemi, Pedemontana e naturalmente Tangenziale Est Esterna, quella più direttamente legata al nostro territorio: l’autostrada a sei corsie di marcia e 35 chilometri di lunghezza da Melegnano ad Agrate Brianza. Il progetto catapulterà sul territorio una serie d’interventi complementari, attesi dai sindaci: un pacchetto di opere compensative, che miglioreranno la sicurezza viaria lodigiana e quelle sulla sponda sudmilanese. La lista è ampia. A partire dal prolungamento della linea 3 della metropolitana milanese fino a Paullo, che sarà in piena funzionalità già dal dicembre 2014. In pole position c’è poi la “bretella” Cerca-Binasca a nord di Melegnano, per la quale è stata chiesta la realizzazione in anticipo rispetto alla Tem: c’è già pronto il progetto definitivo. Ed è proprio sul nodo manganellaste che entrano le maggiori novità. Ex novo sono state inserite la connessione diretta fra la Santangiolina e la via Emilia, con la realizzazione di un ponte nel cono del Lambro a sud di Melegnano, e una serie di circonvallazioni che sgraveranno il traffico di una zona in sofferenza. Fanno il paio con quest’ultimo l’intervento di potenziamento della provinciale 39 Cerca e della Sordio-Bettola da Sordio a Colturano, oltre alla costruzione della gronda melegnanese a ovest, attorno alla zona industriale di Melegnano-Riozzo. In terra lodigiana sul quadrante Tavazzano-Sordio, sono state apportate importanti modifiche rispetto al progetto approvato dal Cipe: per mitigare l’impatto ambientale la tangenziale manterrà lo stesso percorso ma in prossimità delle case, una volta passato il cavo Sillaro, proseguirà in trincea e interramento andando a connettersi sulla via Emilia con riqualificazione di un rondò. La provincia di Lodi potrà beneficiare di molte altre opere. Soddisfatti i sindaci. Il più raggiante è Vito Bellomo che ribadisce la necessità della Tem quale arteria strategica, «la cui realizzazione consentirà di trovare le risorse necessarie per la messa in esecuzione di infrastrutture che altrimenti non si sarebbero mai fatte». Giuseppe Stroppa di Tavazzano parla per il suo paese di «una soluzione decisamente migliore rispetto alla precedente grazie alle trattative appena concluse», mentre l’assessore provinciale di Lodi Piero Luigi Bianchi sottolinea l’impegno a trovare tutta una serie di correzioni valide per contenere l’impatto ambientale. Critico è invece il sindaco di Paullo Claudio Mazzola che resta contrario alla Tem, ma plaude agli sforzi fatti per promuovere il trasporto pubblico e per finanziare il prolungamento della linea 3 per la quale il governo sborserà il 40 per cento degli oneri (la richiesta è di arrivare sino al 60) come finanziamento. Il metro che adesso ha un preciso cronoprogramma: entro il 30 novembre di quest’anno dovrà essere approvato il progetto definitivo e a dicembre 2009 dovranno essere affidati i lavori. E dalla fine del 2014 si potrà prende la gialla direttamente a Paullo. Emiliano Cuti

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Ancora Tem

Posted by wivocerro su maggio 21, 2008

da Il Cittadino del 21 maggio 2008

Sindaci del territorio melegnanese oggi a confronto con la scelta, forse definitiva, delle strade che accompagneranno la tangenziale est esterna di Milano al momento dell’avvio dei cantieri, previsto fra un anno o poco più. Stamattina a palazzo Isimbardi gli amministratori di Melegnano, Vizzolo Predabissi, Colturano, Carpiano, Cerro al Lambro, San Zenone al Lambro e Dresano sono chiamati ad un briefing con i tecnici dell’assessorato ai trasporti, titolare Paolo Matteucci, per valutare lo scenario proposto dalla provincia di Milano come rete di appoggio alla nuova tangenziale, autostrada che interesserà direttamente i territori di Cerro, Vizzolo, Dresano e Colturano. Il quadro disegnato dalla direzione tecnica provinciale riprende a grandi linee il reticolo di “opere connesse” alla Tem stabilito negli scorsi cinque anni – quindi con il potenziamento della via Emilia, l’allargamento della strada provinciale 39 Cerca, la “bretella” Cerca-Provinciale 40 Binasca – ma introduce un significativo elemento nuovo: una strada “complanare” alla stessa tangenziale est est, quindi una sorta di raddoppio della tangenziale (ma senza pedaggio), per favorire l’interscambio fra la via Emilia e la provinciale 17, la provinciale per Sant’Angelo, a sud di Melegnano. Un’ipotesi nuova rispetto allo scenario “ortodosso” delle opere di sostegno alla tangenziale est, ma non del tutto: nel passato infatti molte volte si è ipotizzato l’arretramento a sud del casello di Melegnano dell’Autosole, con successiva costruzione di un raccordo A1-via Emilia, proprio per ottenere il medesimo risultato, quello di connettere direttamente la direttrice di mobilità Sant’Angelo Lodigiano-Milano alla Lodi-Milano (attualmente il punto di massimo avvicinamento, a sud di Melegnano, avviene a Salerano al Lambro). Nelle ipotesi della Provincia il raccordo Cerro al Lambro-Vizzolo, ovvero la bretella complanare alla tangenziale, permetterebbe anche di ridurre ad uno solo i caselli di ingresso nella futura est est nel primo tratto meridionale: la barriera di Cerro al Lambro infatti non sarebbe più necessaria.

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