Il blog di Cerro al Lambro e Riozzo

Cerro e Riozzo tutto in un solo blog

Prosegue il dibattito su San Rocco

Posted by wivocerro su luglio 31, 2010

Oggi è la volta dell’Amministrazione comunale che pare giocare in difesa…

http://edicola.ilcittadino.it/edicola/2010/07/31/Archivio/20100731/SM01-26-025.pdf

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Centro storico: che fare? Interviene il presidente dell’Associazione per il parco Sud

Posted by wivocerro su luglio 30, 2010

Proseguono gli interventi pubblici sul futuro dei centri storici del nostro paese. Oggi interviene Aquilani presidente dell’Associazione per il parco Sud

http://edicola.ilcittadino.it/edicola/2010/07/30/Archivio/20100730/LET2-33-032.pdf

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Non avevamo dubbi

Posted by wivocerro su luglio 17, 2010

FONTE: http://edicola.ilcittadino.it/edicola/2010/07/17/Archivio/20100717/SM01-35-034.pdf

Ora vorremmo sapere:

  1. Che vantaggio ne viene a noi abitanti di Cerro?
  2. La TEM, TOM (sono le due nuove tangenziali esterne di Milano che raccorderanno proprio a Cerro), opere di viabilità secondaria, supermercato, i 1200 abitanti in più previsti dal PGT non rappresentano un consumo di territorio già esagerato?
  3. Cerro e Riozzo hanno ancora un senso come comune unico? Divise dall’A1 saranno separate da altre 14 corsie di strade e autostrade (se tutto va come deve andare).
  4. Da così fastidio il verde e la campagna ai nostri amministratori?
  5. Mi spiace non ci sia una registrazione dell’ultimo consiglio comunale: destra e sinistra all’unisono contro il Parco Sud Milano, reo di difendere il verde dei comuni a sud di Milano. E’ stato definito addirittura dalla maggioranza (di sinistra) uno di quegli enti INUTILI che il governo (di destra) farebbe bene ad abolire. Ovviamente con l’applauso di tutta l’opposizione.
  6. Protestare ed invitare i cittadini a fare altrettanto pare così inopportuno? Perchè in Valsusa riescono e fermare le ruspe e da noi nemmeno salvare un metro quadro di verde?

Intanto ora leggete sotto e traete le vostre conclusioni.

Autosole a quattro corsie, i sindaci del Sudmilano la giudicano una buona idea, anche se un pizzico di trasparenza in più da parte di Società Autostrade e Anas non avrebbe guastato. «Che bollisse qualcosa in pentola, fuor di metafora che ci fosse un progetto, lo sospettavamo da mesi per via di alcuni segnali indiretti – apre i commenti Dario Signorini, sindaco di Cerro al Lambro- ma manifestazioni ufficiali di tale intenzione, o magari anche dettagli tecnici, in comune non ne abbiamo recepite. Lo sappiamo anche noi solo da qualche giorno». Sergio Fedeli di San Zenone varia poco le espressioni: «Il progetto è sicuramente positivo ma mentirei a dire che ne fossimo al corrente. Ciò che da anni conosciamo è invece l’intenzione di Società Autostrade di ingrandire la nostra area di servizio, con nuovi parcheggi e l’ipotesi di un albergo interno. Ma questo è un altro discorso». I comuni con un pezzo di A1 entro i loro confini, dall’entrata di Lodi incrocio 235 alla barriera di Melegnano uscita sp 40 Binasca, sono cinque. Lodi Vecchio e San Zenone al Lambro si dividono la parte maggiore dei 17,8 chilometri di carreggiata che sarà portata a quattro corsie spendendo 210 milioni di euro. Cerro al Lambro ne “ospita” ancora una fetta consistente a dividere gli abitati di Cerro e Riozzo, mentre l’ultimo chilometro è in territorio melegnanese. Una fettina marginale, poche centinaia di metri, interessa anche Tavazzano con Villavesco. Sulla carta l’operazione quarta corsia, per ora allo stadio preliminare, appare relativamente facile nella porzione di Lodi Vecchio e San Zenone, mentre le cose si complicano a Cerro e Riozzo. Qui il sindaco va infatti mentalmente alle mappe comunali: «A Riozzo è assolutamente impossibile considerare l’ampliamento dal lato verso il paese – riflette Signorini– le case sono letteralmente a pochi metri dalla carreggiata. È assolutamente limpido che se quarta corsia deve essere, debba essere dall’altra parte, in direzione Bascapè, dove c’è solo campagna. Ritengo che nessuno possa considerare neanche lontanamente un’ipotesi diversa». A San Zenone l’operazione di transito nel baricentro del territorio comunale dovrebbe essere più agevole: «In teoria, ripeto in teoria andando a memoria, non vedo barriere architettoniche sulla nostra tratta – riflette Sergio Fedeli, riservandosi però di aprire meglio le carte urbane. Anche l’amministratore confinante con il municipio di Cerro prima di martedi avrebbe giudicato la quarta corsia tutto tranne che imminente: «Negli ultimi anni l’unica volontà chiara delle compagnie autostradali era indirizzata alla riqualificazione della stazione di servizio. L’idea è di aumentare la superficie di parcheggio dei trasporti pesanti e ipotizzare anche una struttura alberghiera. Ma nessun accenno alla quarta corsia».Emanuele Dolcini

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Pure la quarta corsia

Posted by wivocerro su luglio 16, 2010

Non basta la TEM la TOM e le strade accessorie e il super… in arrivo pure la quarta corsia sulla A1…

Ma in che paese vivremo?

http://edicola.ilcittadino.it/edicola/2010/07/16/Archivio/20100716/SM01-17-016.pdf

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Il sindaco e la marcita…

Posted by wivocerro su luglio 12, 2010

http://edicola.ilcittadino.it/edicola/2010/07/12/Archivio/20100712/LET2-15-015.pdf

Il sindaco a quanto pare con buona memoria ricorda marcite e reticolati d’acqua…

Ci sta forse annunciando che NON costruirà finalmente ne case ne la scuola elementare (che tra l’altro cancellerebbe l’ultima marcita del paese)?

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Cosa sta succedendo alla chiesa di San Rocco a Riozzo?

Posted by wivocerro su luglio 7, 2010

Quattro articoli per farsi un’idea…

30 giugno 10

1 luglio 10

2 luglio 10

6 luglio 10

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Nuovo Piano di governo del territorio.

Posted by wivocerro su gennaio 22, 2009

due considerazioni: in blu notiamo con soddisfazione che i cittadini paiono essere più sensibili, dell’attuale giunta, al serio problema del recupero conservativo e valorizzazione (specifichiamo conservativo perchè recupero in burocratese significa tra le altre cose anche demolizione).

In rosso una preoccupazione, un pensiero. Speriamo di aver fatto bene i conti e di non dover spostare poi la palestra (se saranno già cominciati i lavori) perchè la la Tem si troverà 200 mentri più a nord. In questi casi sarà bene attendere per il primo colpo di ruspa.

***

Di seguito l’articolo apparso oggi su Il Cittadino a firma di Elena Isella

L’amministrazione comunale di Cerro a Lambro ha affrontato la seconda serata di confronto con i suoi cittadini per la definizione del piano di governo del territorio. Gli obiettivi, le strategie e le azioni proposte sono il frutto di un anno di lavoro fra sindaco, assessori e tecnici, aiutati anche dai suggerimenti ottenuti dopo il primo incontro pubblico avvenuto a giugno 2008; il Pgt tocca 8 aree tematiche: settore agricolo, nuove edificazioni, ex Saronio, qualità ambiente urbano, mitigazioni infrastrutture, aree naturali, mobilità e consumi sostenibili.In riferimento a ciascuna si sono valutati i punti di forza e debolezza del territorio comunale e si sono valutati i futuri interventi mettendo in atto quella che in gergo tecnico è definita valutazione ambientale strategica in cui cooperano gli addetti ai lavori e i cittadini. La serata ha seguito una scaletta precisa grazie al supporto organizzativo di operatori di Ambiente Italia che hanno coinvolto i partecipanti con “post-it” e pennarelli in modo tale da indurre tutti a farsi parte attiva e segnalare dubbi, esigenze e polemiche. Tra i progetti più dibattuti nel futuro Pgt i cittadini hanno rimarcato l’importanza della salvaguardia dell’area agricola e delle cascine che occupano una grossa porzione del territorio e ne rappresentano una risorsa primaria, una maggior attenzione per il centro storico e per una rivalutazione dei suoi tesori e la coerenza nelle scelte urbanistiche rispetto all’attuale tessuto urbano costituito prevalentemente da villette o edifici di altezza limitata. Motivo invece di maggiori controversie e fonte di preoccupazione per l’amministrazione sono l’ultimazione della bonifica e riqualifica dell’area ex Saronio e l’imminente attuazione del progetto di costruzione della tangenziale est esterna di Milano che andrà a tagliare in due l’attuale campo da calcio di Cerro al Lambro e creerà non solo problemi di viabilità e di impatto ambientale – acustico agli abitanti della zona ma obbligherà a scegliere un’alternativa per l’ubicazione del nuovo centro sportivo comunale e soprattutto per i campi sportivi. Il sindaco Signorini rassicura: «La palestra così come il progetto prevede rimarrà fuori dalle fasce di rispetto della Tem. A fine giugno ci sarà il progetto esecutivo della tangenziale e solo allora saremo i grado di valutare e decidere.» A termine dell’assemblea tante le questioni aperte dall’amministrazione e altrettanti gli spunti su cui lavorare lanciati dai cittadini che ora attendono progetti concreti.
Elena Isella

Dal il cittadino del 22 gennaio 2009

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La chimica è a Riozzo: se ne occupano la Rai e il comune di Melegnano

Posted by wivocerro su gennaio 9, 2009

e i nostri amministratori dove sono?

Update -10 gennaio: Per fortuna ci segnalano che anche la nostra amministrazione comunale ha potuto dire la sua… ci meraviglia comunque che l’area preoccupi tanto il comune di Melegnano e assai poco il nostro…

da Il Cittadino del 9/01/2009

Il “giallo” della fabbrica militare dismessa di Riozzo ha sollevato l’interesse della tv di stato
Anche RaiUno indaga sulla Saronio
Oggi le telecamere in città per un servizio sull’ex chimica

n Il “giallo” della Saronio approda in tv. Il sindaco di Melegnano Vito Bellomo e i tecnici di Asl e Arpa saranno su Rai Uno per illustrare gli interventi in programma sull’ex chimica che fa tanto discutere. Nella giornata di oggi , infatti, una troupe della tv ammiraglia della Rai dovrebbe sbarcare a Melegnano per realizzare un documentario sulla vicenda della Saronio. Il servizio televisivo, che sarà curato dalla giornalista Irene Benassi, andrà probabilmente in onda domenica all’interno di Sabato&Domenica, programma in palinsesto nel fine settimana dalle 6.30 alle 9.30, appunto su Rai Uno. Il caso Saronio è tornato prepotentemente alla ribalta nei giorni scorsi quando Pietro Mezzi, ex sindaco di Melegnano ed oggi assessore in Provincia, ha inviato una lettera al ministro della difesa Ignazio La Russa per far luce sulla fabbrica militare di Riozzo, che durante la Seconda Guerra Mondiale ha rifornito l’esercito di Benito Mussolini. «Stiamo parlando – ha chiarito Mezzi – di un impianto industriale che produceva materiale chimico per usi bellici, si sospetta gas nervino». Eppure, l’area appartiene tuttora al demanio militare, per cui sinora non sarebbe stata sottoposta ad alcun tipo di controllo. «Noi – conferma Edoardo Bai, chimico dell’Asl – non ci abbiamo mai messo piede». Sin da subito, quindi, il ministro La Russa avrebbe assicurato il proprio “interessamento”, mentre l’assessore regionale Massimo Ponzoni avrebbe preso contatto con il ministro all’ambiente Stefania Prestigiacomo. Insomma, un nuovo filone nell’eterna telenovela della Saronio, industria aperta nel 1926 a Melegnano e destinata a diventare tra le più importanti a livello nazionale per la produzione di coloranti. Ma la chimica impiegava in grande quantità le famigerate ammine aromatiche, che causarono effetti deleteri per gli operai e l’inquinamento della falda acquifera, come hanno avuto modo di accertate decine di indagini condotte in questi anni. Ed ora la questione Saronio sbarca anche in televisione. «È un bene – spiega Bellomo – che su una vicenda sanitaria tanto importante i riflettori siano sempre accesi. Ad ogni modo, sin dal mio insediamento ho avviato tutta una serie di progetti per bonificare la zona inquinata sul territorio di Melegnano». Oltre a quello di Bellomo, per oggi sono previsti gli interventi televisivi di Bai e di Giuseppe Trinchieri, responsabile dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale). S.C.
Da quanto si legge pare proprio che del Comune su cui giace la chimica (Cerro al Lambro)  non parlerà nessuno… bene… proprio bene…

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Discariche abusive: anche Il Cittadino si accorge del problema…

Posted by wivocerro su gennaio 7, 2009

da Il Cittadino del 7/01/09

Cerro, gli artigiani si ribellano alla “maxi discarica” abusiva

Cerro Discarica selvaggia nella zona industriale di Riozzo, gli artigiani si ribellano. Ma la polizia locale di Cerro al Lambro corre prontamente ai ripari: «Interverremo il prima possibile per rimediare ai disagi». In questi giorni, infatti, diversi artigiani della zona industriale di Riozzo hanno alzato la voce: «Perché – hanno attaccato – la situazione si è fatta ormai insostenibile. I parcheggi tutt’intorno alle nostre attività sono disseminati di vere e proprie discariche a cielo aperto con rifiuti di ogni tipo». La zona incriminata, che si trova ai lati di via per Landriano proprio ai confini con il comune di Melegnano, raduna diversi capannoni artigianali. «Così – hanno incalzato gli artigiani -, capita davvero di trovarci di tutto. Nei giorni scorsi, ad esempio, i vandali hanno abbandonato addirittura un water. Ma non è proprio possibile – si sono quindi chiesti – fare qualcosa per porre rimedio a questa inciviltà dilagante? Perciò, chiediamo un maggior controllo nella zona da parte delle forze dell’ordine». Sulla vicenda hanno preso prontamente posizione gli agenti della polizia locale di Cerro al Lambro, comune sotto cui ricade la frazione di Riozzo. «Dopo la segnalazione all’ufficio tecnico – hanno spiegato i vigili -, l’azienda preposta alla pulizia del nostro comune dovrebbe intervenire per portar via i rifiuti, eliminando così la situazione di disagio per i frequentatori dell’area. Ad ogni modo – ci hanno tenuto a precisare gli agenti della polizia locale -, quotidianamente controlliamo con particolare attenzione l’intero territorio proprio per evitare la presenza di discariche abusive. Senza contare – hanno proseguito – che, sia a Cerro sia nella vicina frazione di Riozzo, abbiamo una piazzola ecologica ad hoc, dove gli utenti possono recarsi per gettare i propri rifiuti». E a Riozzo la piazzola si trova proprio nella zona dove in questi giorni si è formata la discarica. Può darsi dunque che, trovandola chiusa, i vandali abbiano preso a gettare i rifiuti nel parcheggio vicino. «Ma quando è chiusa quella a Riozzo – hanno chiarito a tal proposito gli agenti – teniamo aperta la piazzola di Cerro. In ogni caso – hanno ribadito in conclusione -, per coloro che venissero “pizzicati” a gettare rifiuti in luoghi proibiti, sono previste pesante sanzioni dal punto di vista amministrativo e anche penale». Insomma, il comune di Cerro dichiara guerra agli ecofurbi. Stefano Cornalba

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Discarica della Gazzera… a che punto siamo?

Posted by wivocerro su dicembre 29, 2008

Rientrando da Mairano ho visto che la tensostruttura preposta alla bonifica della Gazzera è crollata sotto il peso (!!!!!!!!!!) di pochi centimetri di neve. Ma a che punto siamo? E’ finita l’opera di bonifica? Se è finita perchè rimangono indecorose “macerie” dell’area di bonifica? Se è ancora funzionante è normale che un cantiere così importante e costoso sia in quelle condizioni?

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